Capitolo II Eran già quasi le otto; si affrettarono insieme per arrivare da Bakalèev prima di Lùžin. «Be', e quello chi era?» Domandò Razumìchin appena furono in strada. «Era Svidrigàjlov, quel proprietario di terre nella cui casa è stata offesa mia sorella, quando lavorava là come istitutrice. Lei dovette andarsene a causa delle sue persecuzioni amorose, cacciata da sua moglie, Màrfa Petròvna. Questa Màrfa Petròvna, poi, domandò perdono a Dùnja, e adesso improvvisamente è morta. È di lei che si parlava poco fa. Non so perché, ma quest'uomo mi fa una gran paura. È venuto qui subito dopo i funerali della moglie. È molto strano, e ha deciso di fare una certa cosa... E sembra che sappia qualcosa... Bisogna proteggere Dùnja da lui... è appunto questo che volevo dirti, capisci?» «Proteggerl

