Capitolo III-2

2005 Parole

Raskòlnikov aveva sempre taciuto, pur non distogliendo per un solo istante il suo sguardo inquieto da Razumìchin, e adesso continuava a guardarlo fissamente. «E anche parecchio,» proseguì l'altro, per nulla turbato da quel silenzio. Poi, come facendo eco a una risposta che avesse ricevuto, proseguì: «E costruita a dovere, sia di sopra che di sotto.» «Sentilo, il porco!» Esclamò di nuovo Nastàsja, cui questo discorso procurava, evidentemente, un'indicibile beatitudine. «Il guaio, mio caro, è che fin da principio tu non ci hai saputo fare. Ci voleva altro, con lei. Il suo è, per così dire, il più imprevedibile dei caratteri! Be', del carattere parleremo dopo... Ma, ad esempio, come sei potuto arrivare al punto che lei ha osato non mandarti più da mangiare? E questa cambiale, per esempio?

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