POV DI CARLO I suoi occhi traboccavano di dolore mentre mi trafiggevano con lo sguardo. Dannazione! Pensava davvero che fossimo stati noi a diffondere quelle voci infami? Non riuscivo a crederci, e il terrore mi paralizzava al solo pensiero delle conseguenze. Tristano balzò in piedi nel momento esatto in cui lei fuggì, e mi ritrovai in piedi per riflesso condizionato. Luca era una pentola a pressione sul punto di esplodere, e pregai in silenzio che non aprisse bocca. "Non me lo sarei mai aspettato da voi!" ruggì Tristano artigliandosi i capelli. Un silenzio mortale calò sulla caffetteria. Negli occhi dei presenti leggevo il terrore puro. Giacomo tentava di scivolare via dal tavolo come un topo in fuga, ma Luca lo ributtò sulla sedia con uno spintone da far accapponare la pelle. "Emili

