CAPITOLO DODICI Grizz L’odore di pancetta sfrigolante mi arriva al naso e mi sveglio di scatto. All’istante allungo il braccio per cercare qualcosa, toccando il posto accanto a me nel letto. Jordy. Il lenzuolo è ancora caldo, ma la mia mano non trova nulla. Qualcosa mi colpisce in volto e agito le braccia fino a che non mi rendo conto di cos’è. La fune. Quella che avevo legato attorno ai nostri polsi. Cazzo. Sono in piedi e già a metà corridoio, prima di collegare l’odore di pancetta all’assenza di Jordy. Arrivo in cucina e freno. È in piedi davanti al fornello, vestita con nient’altro che una delle mie magliette, e sta friggendo la pancetta. Si è liberata, ma è rimasta con me. “Ehi.” Ruota la testa verso di me e ogni goccia di sangue che possiedo defluisce verso l’uccello. Mi appoggio

