VI. EFFETTO DI NEVE-7

2053 Parole

Bellombra aveva chiamato i suoi servi, che coprirono la tovaglia di tondi e di ampi bicchieri, a gran conforto di Blazio assetato fin dalla nascita, dall’ugola sempre pronta, anche nelle ore notturne. «Vedi bene» disse al Tiranno «che le mie previsioni sul lumicino rosso eran dedotte a filo di logica. Non eran miraggi e neppure fantasime. Un fumo denso odoroso si innalza turbinando dalla minestra ben condita di cavoli, rape ed altri legumi. Il vino rosso e chiaro, spillato di fresco, frizza nelle brocche incoronato di schiuma rosa. Il fuoco arde tanto piú vivo quanto maggiore è il freddo di fuori. E inoltre, abbiamo per ospite, il grande, l’illustre, il non mai abbastanza lodato Bellombra, fiore dei comici presenti passati e futuri, senza voler abbassare i meriti di nessuno.» «La nostra

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI