Angelo Marenzana: La Befana vien di notte

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Angelo Marenzana La Befana vien di notteL’auto scivolò a fari spenti e motore al minimo fin dietro la siepe che separava il centro commerciale L’Oasi dalla tangenziale. La quiete della tarda serata veniva spezzata a tratti dal rapido defluire dell’ultimo traffico. Il silenzio all’interno della vettura invece venne rotto dal clac, secco, del carrello in scorrimento di una calibro 9 semiautomatica. “Non startene lì con quella faccia da cane bastonato”. Disse uno dei due occupanti continuando a fissare la pistola. La voce era filtrata dalla maschera che portava sul viso, un camuffamento a richiamare le fattezze di una vecchia con naso bitorzoluto e cappellaccio nero. “In questo paese sono più di vent’anni che non fanno una rapina e nessuno se l’aspetta di certo la notte della Befana”. Aprì

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