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658 Parole

— 0x18 — Giulia entrò nel reparto dell'ospedale e vide il papà di Vale che parlava con un infermiere, nel corridoio. «Buongiorno, signor Armenise.» «Ciao Giulia, Vale sta ancora dormendo» disse il padre, indicando la stanza. «Vai a svegliarla tu.» Giulia entrò nella stanza in penombra e vide l'amica stesa su un fianco, di spalle. Si avvicinò silenziosa, le mise una mano sul braccio e la chiamò piano. Aveva il viso pieno di lividi, provò un forte senso di colpa nel vederla in quello stato. Vale aprì gli occhi, si voltò e le strinse la mano. Entrambe scoppiarono a piangere. «Perdonami, Vale, è tutta colpa mia.» «No, è solo colpa mia. Sono stata una stupida, ho sempre sbagliato tutto nella vita...» «Shh, basta, non ne parliamo più, ora pensa solo a riprenderti. Come ti senti?» «Sono p

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