Luigi - «Ancora tu»«Bianca…» ho detto il suo nome piano, con l’unico filo di voce che mi era rimasto in gola, dopo aver deglutito un profondo respiro tra un misto di sorpresa e paura. Non avrei mai pensato di vederla qui oggi, al funerale di mio zio. Non dopo la mail che mi aveva inviato ieri sera; una mail tanto inattesa, quanto intensa. Ero sicuro che non ci sarebbe stato niente altro oltre quella mail e mai avrei immaginato che si sarebbe sobbarcata un viaggio di oltre ottocento chilometri con quel suo catorcio di macchina solo per salutare Pietro. Invece eccola qui davanti a me… Non so quante volte ho riletto la sua mail durante la scorsa notte insonne; l’ho letta al punto di impararla a memoria, al punto che, adesso che lei è di fronte a me, quelle frasi mi riempiono le orecchie, come

