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2580 Parole

XX Giuseppe Paolini. Così aveva risposto il sicario, Michele Bombelli, quando Zamagni gli aveva chiesto di fare il nome del suo mandante. Giuseppe Paolini. Lo avevano interrogato e lo avevano lasciato andare. Una cosa del genere era imperdonabile per un agente di polizia e, ancora più grave, per un ispettore di polizia. Dunque, che cosa avrebbero dovuto fare? Piangersi addosso? No, rifletterono tutti insieme, dopo avere sentito nuovamente quel nome. Piangersi addosso serviva soltanto a perdere ulteriormente tempo prezioso. Dovevano agire, invece. E in fretta, altrimenti quel Giuseppe Paolini che avevano ritenuto innocente avrebbe potuto fargliela sotto il naso ancora una volta. Il capitano aveva dato disposizione ad una pattuglia in servizio di andare al Sav Hotel nella speranza di

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