CAPITOLO 12-2

2481 Parole

Quali fossero i motivi che avevano indotto il Baligani a passare in campo avverso, forse per rientrare nelle grazie del pontefice, come suppone lo storico Jesino Pietro Grizio, sta di fatto che questi, uomo d'ingegno perspicace e assai prode nell'armi, aveva saputo meritarsi tanta stima da parte dei guelfi che in poco tempo ne era diventato l'anima. Fra i capi dell'esercito guelfo diretto in Toscana contro i ghibellini di Arezzo, ora Tano era addirittura il condottiero dei guelfi di tutta la Marca di Ancona. Nel 1326, alla testa dell'esercito della Chiesa, sconfisse il 18 giugno, nel territorio di Rocca Contrada (Arcevia), Lomo di Rinaldo Simonetti, liberando Morro, castello di Jesi, da un assalto dei Fabrianesi e di altri ghibellini della Marca. L'anno dopo ottenne un nuovo successo mili

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