CAPITOLO 17 È preciso dovere sacerdotale redimere l’anima del condannato anche se non se ne può redimere il corpo. Terminata la cerimonia in Piazza del Governo, il Cardinale non si era degnato neppur lontanamente di partecipare al banchetto, ma aveva incitato la nipote e le altre autorità che lo accompagnavano a trasferirsi in Piazza della Morte. Padre Ignazio Amici sapeva bene che il Baldeschi per nulla al mondo si sarebbe voluto perdere l’arrivo dei condannati a morte. Mentre il quartetto costituito dal Cardinale, da Lucia Baldeschi, dal giudice Uberti e dall’avvocato Honorati si avviava a passo veloce verso Porta della Rocca, lui si era diretto verso il Torrione di mezzogiorno, per incontrare i condannati e cercare di portar loro i conforti religiosi prima della loro esecuzione. Tenta

