Fu annunziata in quel punto la signora des Grassins. – Signorina... – diss’ella entrando. – Ah, il signor curato! Dovevo parlare di certe faccende; ma, giacché siete in grave colloquio... – Vi lascio il campo libero, signora – disse il prete. – Tornate presto però – soggiunse Eugenia; – ho più che mai bisogno dei vostri conforti. – Sì, povera ragazza – esclamò la des Grassins. – Cosa intendete?... – chiesero insieme la signorina Grandet e il curato. – Forse che non mi è noto il ritorno di vostro cugino e il suo matrimonio con la d’Aubrion?... Le donne non portano poi l’anima in tasca!... Eugenia si fece rossa e stette muta un istante, ma aveva già risolto di dissimulare in avvenire le proprie emozioni sotto un’aria di grave impassibilità, come già usava suo padre. Con lieve tono d’i
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