14 Chloe Non vedo nessuno nella sala da pranzo o nel soggiorno al piano di sotto, quindi vado in giro, finché non trovo la cucina. Entrando, vedo una donna formosa con capelli biondi tinti tagliati in un caschetto corto e gonfio. Vestita con un abito rosa e bianco a fiori, è china su un lavandino e sta lavando un piatto, così mi schiarisco la gola per avvertirla della mia presenza. "Ciao" dico con un sorriso, quando lei si volta, asciugandosi le mani su un asciugamano. "Tu devi essere Lyudmila." Mi fissa, poi abbassa la testa. "Lyudmila, sì. Tu insegnante di Slava?" Il suo accento russo è ancora più marcato di quello di suo marito, e il suo viso tondo dalle guance rosee mi ricorda una matrioska dipinta, una di quelle che hanno altre bambole all’interno, come strati di cipolla. Immagino

