34 Nikolai Reagisco in una frazione di secondo, ma Pavel è ancora più veloce. Mi spinge proprio mentre mi tuffo di lato, ed entrambi colpiamo pesantemente il suolo, mentre la moto ci supera, così vicino che sento un sibilo d’aria calda sul viso. L’adrenalina mi spinge subito in piedi, ma il motociclista è già a metà dell’isolato, muovendosi nel traffico alla velocità di una macchina da corsa. Tutto quello che posso dire da questa distanza è che si tratta di un uomo che indossa una giacca di pelle nera e un casco. Anche Pavel è già in piedi, la mascella tesa per la rabbia. "Hai visto la sua faccia?" "No." Mi sistemo la giacca e la cravatta e spazzolo via lo sporco e la ghiaia dai palmi graffiati. La spalla mi pulsa per esserci atterrato sopra, e la rabbia fredda brucia dentro di me, ma

