Il nostro stupore crebbe ancora di più quando scoprimmo che la gallina mugginese aveva il compito di istruire i pulcini nati dalle uova delle altre galline e lo svolgeva con massima serietà e impegno, arrivando a minacciare con il minuscolo becco e le corte ali anche i gattacci che si avvicinavano troppo alla pigolante brigata. La nonna, una volta al giorno, prendeva un panierino di vimini imbottito di stoffa nera e andava a raccogliere le uova nel pollaio. Qualche volta me ne offriva uno: “Prendilo,” diceva, “è bello fresco. Senti come è caldo!” Io non ero molto fanatico delle uova, mi faceva senso bere quella sostanza bianca e gialla, in cui temevo potesse esserci il pulcino. “Grazie, datelo a mamma!” rispondevo. Mio cugino Pellegrino, che di uova era goloso, si faceva avanti per aver

