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975 Parole

35 Elle «Dobbiamo farla uscire di qui». Mi sveglio intontita al suono di una voce che non riconosco. Sono girata di spalle e so che loro sono dietro di me. Sono sul fianco e riesco a sentire l’aria fredda sul viso. Rimango immobile e silenziosa, e mi assicuro che il mio respiro sia regolare. La faccia mi sta uccidendo e le tempie pulsano per il dolore, ma lo ignoro. Faccio un rapido controllo: solo il viso e il fianco mi fanno male. Non mi hanno legato i polsi. Cerco di non sorridere. Grazie al cielo sono dietro di me, così non possono vedere il mio sollievo. Vince era saggio a legarmi. Questi stronzi mi hanno sottovalutata. Il cuore mi martella nel petto ma mi costringo a mantenere il respiro regolare. Li ascolto. Aspetterò finché non potrò colpire. A casa non ho potuto fare niente con

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