Non faccio in tempo a dire all'uomo di mettermi con i piedi per terra che il tono freddo di Alex mi fa perdere un battito: «Mettila giù.»-percepisco subito la rabbia nella sua voce e temo quasi di girarmi, mentre quattro paia di occhi si concentrano sulla mia figura. Arrossisco leggermente, non solo per il mio abbigliamento, ma anche per il modo in cui mi fanno i raggi x dalla testa ai piedi: la rossa davanti a me mi rivolge un cipiglio a cui rispondo con un'occhiataccia, mentre incrocio le braccia al petto per apparire più seria. «Che ci fai qui?»-la mia attenzione viene catturata di nuovo dalle parole di Alex, che mi fanno sobbalzare e mettere rapidamente il cervello in moto per poter trovare una giustificazione valida, il che mi risulta impossibile davanti alla sua mascella contratta

