Non ci avevo pensato. Ho messo la sua maglia e mi sono messa davanti a lui, come per fargli capire che voglio il suo odore addosso. Mi tiro uno schiaffo mentalmente, ma allo stesso tempo non capisco perché si arrabbia tanto perché ho indossato la sua maglia. Il silenzio domina il salone: cosa potrei rispondergli? «Pensavo fosse mia!»-sputo la prima cosa che mi viene in mente, ma lui non smette di guardarmi dritta negli occhi con quelle pozzanghere scure in cui mi sembra di star per affogare. Il suo respiro si mischia con il mio e vorrei davvero allontanarmi, ma i miei piedi sono inchiodati al pavimento contro la mia volontà. Distolgo gli occhi per un attimo, ma subito dopo ritornano nei suoi e sfrutto ogni singola cellula del mio corpo per non avvicinarmi di più a lui in questo momen

