«Cosa?»-chiedo, seriamente impaurita di ciò che vuole dirmi: «Tra due giorni è il compleanno di Andrew e devo organizzare velocemente una festa a sorpresa.»-alzo gli occhi al cielo e porto una mano all'altezza del cuore, per poi tirargli un pugno leggero sul braccio e sospirare. «Mi hai fatto prendere un colpo! Pensavo c'entrasse Alex.»-mi rivolgo più a me stessa che a lui, mentre aggrotta la fronte: «Non avete già risolto?»-inclina la testa, mentre ci avviamo verso la sala di riunione dell'ordine dei medici. «Beh, insomma...»-abbasso la testa, mentre assume una smorfia ancora più confusa: «Ci sei andata a letto senza che ti desse una spiegazione?»-insiste, mentre alza un sopracciglio, ma non rispondo ancora, dandogli il tempo di continuare a ribattere: «Lo sai che mi fido di Alex, ma

