Posso sentire il suo sguardo alle spalle, quando esco finalmente dalla camera da letto, ma non mi trattengo, quindi decido di raggiungere la mia macchina, ma poi mi blocco di fronte alla porta. Non ho fatto altro che scappare e nascondermi ultimamente, come se fossi una fifona, piuttosto che una abituata a risolvere i problemi da sola dall'età di dieci anni. Non posso lasciare Giulietta in quelle condizioni, le ho promesso tante cose che non ho mantenuto e lei non ha alcuna colpa in tutto questo casino. Sospiro esageratamente per poi costringermi a girarmi: mentre la sua attenzione è catturata dalla televisione e io provo a non guardarlo, mi avvio verso al camera della ragazza. La trovo con la testa immersa nel cuscino, mentre le sue spalle si muovono su e giù sul letto. Alza la testa

