«Che fai?»-la voce tremante mi tradisce, mentre alzo la testa per guardarlo negli occhi. Il suo braccio possente mi avvolge il collo, mentre cerco di trattenere il respiro per non inspirare la sua aria. «Tua madre ci tiene sotto controllo.»-alza le spalle, ma non smette di sorridermi in faccia, il che mi fa capire che non lo fa solo per mia madre. Nascondo i brividi e il disagio che mi causa la sua vicinanza, ma soprattutto la nostalgia che mi fa provare quel gesto inaspettato. Non appena il suo profumo colpisce le mie narici mi allontano immediatamente dai suoi muscoli nascosti sotto la sua felpa sportiva. «Non per questo mi devi stare attaccato.»-indurisco la mia espressione, facendogli ricordare che se ora gli sto più vicino di cinque metri è per non farmi scoprire da mia madre e

