Osservo il ragazzo ammutolita per qualche minuto, combattuta tra il buttarmi tra le sue braccia e il far valere le mie idee. È arrabbiato. Questo è innegabile, è troppo evidente dal suo sguardo di fuoco ma allo stesso tempo distante. Certo, la fa facile lui. Non gliene frega niente di nessuno, fa solo ciò che fa stare bene lui e non lo sfiora neanche il fatto che le sue azioni potrebbero far soffrire qualcuno. Lo guardo mentre mi osserva in attesa di una risposta al suo ultimatum, e in quell'esatto momento mi ricordo di non essere io quella sotto accusa. «Sai cosa Damiano?Vaffanculo» L'espressione che mi rivolge è impagabile. Sgrana appena gli occhi e serra la mascella, mentre io gli riservo il mio migliore sguardo accusatorio. «È tutto troppo facile per te. Non provi neanche per u

