Gliel'ho promesso. Ho promesso a mio padre che non è stata l'ultima volta, che ci vedremo ancora. E non sarà per lui, ma solo per me stessa. Quando torniamo a casa mi sento più leggera. Sentire la sua voce che urla "buonanotte" dal piano inferiore mi fa tornare alla mente quella bambina di dieci anni che aveva questo come unico desiderio. La strada è lunga, e non sono sicura che prima o poi riuscirò davvero ad andare oltre, ma credo che valga la pena tentare. Mi butto sotto la doccia mentre Damiano va in camera a cambiarsi, questi giorni sono stati davvero intensi e mi hanno fatto dimenticare per un attimo la realtà. Eppure quella esiste ancora, a Roma Clarissa mi sta aspettando completamente inconsapevole del mio accompagnatore, e tutta la libertà che c'è stata negli ultimi due giorn

