CAPO XXXIII

517 Parole

CAPO XXXIII Un giorno, uno de' secondini entr nel mio carcere con aria misteriosa, e mi disse: “ Quando v'era la siora Zanze... siccome il caffè le veniva portato da essa... e si fermava lungo tempo a discorrere... ed io temeva che la furbaccia esplorasse tutti i suoi secreti, signore...” “ Non n'esplor pur uno” gli dissi in collera “ed io, se ne avessi, non sarei gonzo da lasciarmeli trar fuori. Continuate.” “ Perdoni, sa; non dico già ch'ella sia un gonzo, ma io della siora Zanze non mi fidava. Ed ora, signore, ch'ella non ha più alcuno che venga a tenerle compagnia... mi fido... di...” “ Di che? Spiegatevi una volta.” “ Ma giuri prima di non tradirmi.” “ Eh, per giurare di non tradirvi, lo posso: non ho mai tradito alcuno.” “ Dice dunque davvero, che giura, eh?”

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI