XV.Erano allora circa le dieci del mattino, di una bella giornata d’inverno come ne sognano i cacciatori. Il sole faceva fondere la brina sui rami degli alberi, il suolo era gelato e risuonava sotto i piedi dei cavalli, l’aria era viva, rarefatta e permetteva di percepire il minimo rumore a una grande distanza. Jonas correva sempre sotto gli alti alberi; il sempliciotto aveva dimenticato Hermine che continuava a seguirlo; non aveva più che una preoccupazione, che un pensiero, che una meta: assistere all’uccisione della belva. Nei paesi di caccia, quando risuona la tromba, gli agricoltori abbandonano l’aratro, i pastori le loro mandrie, i vignaiuoli la vanga o la roncola per correre alla voce dei cani. Correre alla voce dei cani significa tagliare per la via più corta, in linea retta, a

