21.

792 Parole

21 La musica era alta, addirittura fastidiosa, specialmente in un momento come quello, in cui il P.M. Elena Macchi aveva bisogno di concentrazione. Certo, non era il luogo adatto in cui poter meditare, ma spesso quel posto le era servito per mettere a fuoco alcuni dettagli, per ricomporre i pezzi dei puzzle di numerosi casi. Quel particolare della luce accesa e poi spenta nella casa del Poli la tormentava. Non riusciva a trovare una spiegazione logica. Sulle note di Material Girl, mentre la voce sguaiata dell’istruttrice di aerobica cercava di sovrastare quella di Madonna che cantava in sottofondo, il magistrato eseguiva gli addominali nella saletta adiacente a quella delle attività di gruppo, costringendosi ad andare a tempo. Era sola in quello spazio dedicato all’allenamento dell’addo

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