25.

1188 Parole

25 Dario Pigna, in arte Luana, stava rincasando. Era ormai tarda sera. Per le strade di Varese c’era poca gente: il gelo di quei giorni costringeva le persone dentro casa. Era preferibile trascorrere la serata davanti alla tivù, il riscaldamento acceso, per i più fortunati un bel caminetto, una coperta addosso, qualcuno vicino, piuttosto che aggirarsi per le vie a farsi schiaffeggiare la faccia dal vento freddo che sembrava non volerne sapere di cessare. C’era uno stellato spettacolare quella notte. Alta pressione su quasi tutte le città del Nord Italia, aveva detto la radio. La tramontana aveva spazzato le nubi dei giorni precedenti, riportando il sereno. I tacchi a spillo su cui camminava a passo svelto rimbombavano sulla pavimentazione dei portici. Doveva stare attento a non scivolare,

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