28 CHLOE Affronto la mattinata per pura forza di volontà, seguendo le mie lezioni con Slava con un sorriso, nonostante l’ansia mi faccia a pezzi i nervi. Aiuta il fatto che Nikolai non si presenti a colazione, chiudendosi invece nel suo ufficio con Pavel. In realtà, non lo vedo affatto se non brevemente nel corridoio, quando mi supera a grandi passi con nient’altro che una rapida occhiata e un mormorio: "Scusami, zaychik." È come se la notte scorsa non fosse mai accaduta, come se il mio corpo non portasse i segni del suo possesso e il mio stomaco non fosse annodato, mentre cerco di trovare il coraggio per affrontarlo. È solo alle undici che appare il primo segno dei cambiamenti in arrivo. A quel punto, sono speranzosa che Nikolai abbia cambiato idea e che la sua minaccia fosse vuota, d

