47 NIKOLAI Mentre gli ultimi echi dell’estasi svaniscono, mi rendo conto della dura superficie della scrivania sotto la mia schiena nuda e del leggero peso del corpo di Chloe adagiato sul mio petto madido di sudore. Il mio cervello è traboccante di endorfine e il mio cuore batte ad un nuovo ritmo di speranza nel petto. Le ho raccontato tutto, e invece di indietreggiare per la repulsione, mi ha abbracciato. Ho messo a nudo le parti peggiori di me stesso, e invece di scappare terrorizzata, mi ha detto che siamo destinati a stare insieme. E lo siamo. Lo sapevo dall’inizio, ma a un certo punto nelle ultime due settimane, mi stava sfuggendo di mano, e ho iniziato a dubitare che la nostra relazione potesse sopravvivere al veleno che mi infetta dentro... il percorso angosciante dei miei geni

