Ci sono più opzioni nella mia mente e i miei assi interni lottano duramente per discutere tra uno di loro. Né posso metterci molto a decidere perché poi si renderà conto che sono immobile e non voglio nemmeno pensare a cosa accadrà, ma è inevitabile cercare soluzioni chiare quando la paura e il panico ti annebbiano la mente. La prima è senza dubbio difendermi. Potrei anche correre e uscire in tempo per... Pomeriggio. Il sipario si apre e non mi ci vuole molto per reagire quando un uomo, troppo grosso e alto circa un metro e ottanta, mi si avventa addosso. Non ho nemmeno il tempo di vedere cosa ha in mano perché c'è così tanta adrenalina nel mio sangue che si diffonde nelle mie viscere che posso solo correre. Esco barcollando dalla stanza, aggrappandomi a tutto ciò che vedo per spingermi

