Avanziamo alcuni minuti a tutta velocità finché davanti a me appare una casa enorme piena di finestre e di legno, dove Azael parcheggia la sua moto. Prima lui scende e poi me. Le mie gambe tremano notevolmente, così come le braccia e le mani, e il mio cuore batte forte. Azael mon mi guarda e mi offre un sorriso seducente, sono sicuro pallido come i vampiri. -Sai cosa ti passa per la testa?- dico spingendolo per il petto. Poi faccio un respiro profondo, cercando di calmarmi- Avremmo potuto morire!- O peggio, andare in galera! Beh, ripensandoci, morire è peggio che andare in prigione, ma le parole lasciano le mie labbra prima ancora che io possa elaborarle. -Mi metti molto addosso quando ti arrabbi- Dice passandomi entrambe le mani intorno alla vita, restituendomi il colore sulle guance.

