Giorno dell'attacco. Punto di vista di Lailah Tutti sono pronti, ai loro posti, in attesa che Azael dia il segnale. Menzogna. Non tutti. Perché di certo non sono per niente preparato. Pensavo che sarebbe stato molto più facile di quanto mi sembri ora. Non mi piace per niente questo piano. Ci sono persone nella squadra che sono così in alto che riesco a malapena a vederle. Quaggiù ce ne sono solo pochi, che ci copriranno le spalle. Guardo i loro volti. So che alcuni moriranno. Non vorrei che accadesse, perché so che hanno una vita al di fuori di questo, e alcuni avranno delle famiglie. Proprio come il mio, anch'esso in pericolo. Azael sembra notare il mio nervosismo, perché mi afferra la mano e mi saluta, rassicurandomi. Entrambi andiamo con giubbotti antiproiettile, mitra, pistole di

