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2109 Parole

Sei giorni prima del processo. LAILAH Con un po' di slancio, faccio un piccolo sforzo e mi siedo sul bancone della cucina. Fisso il tostapane bianco, sperando che da un momento all'altro saltino fuori entrambi i pezzi di pane e che non mi abbiano bruciato. La mia testa continua a ripetere mille volte "Cosa hai intenzione di fare?", E poi questo mi fa continuare a chiedermi "Sono sicuro di voler mettere Azael in prigione?" e comincio a girare in tondo finché non ce la faccio più e mi sento sopraffatto. E poi c'è la faccenda di mio padre. Non riesco a descrivere a parole quanto mi sono sentito male quando Azael mi ha raccontato la storia. Mio padre è sempre stato così? E quell'uomo affettuoso che mi ha insegnato ad andare in bicicletta e mi ha comprato il gelato senza che mia madre lo sa

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