Le mie palpebre cercano di chiudersi con tutte le loro forze, ma resisto e lentamente riesco ad aprirle, nonostante tutto sia sfocato, vedo che sono a terra, disteso. Quando li chiudo e li riapro, davanti a me appare il viso di Azael, che mi osserva accigliato, con i suoi piercing e la sua maglietta nera da cui spuntano i suoi tatuaggi e si allargano sul collo. Ma quando batto di nuovo le palpebre, di lui non c'è traccia. Come se fosse parte della mia immaginazione. - Torna indietro...- dico in un sussurro. La mia voce esce rauca e la mia lingua e la mia gola sono secche. Cerco di svegliarmi, e noto che tutto intorno a me è buio e sono illuminato solo da quella che sembra una lampadina appesa al soffitto. Riesco ad alzarmi e sedermi sopra, spaventata. Le mie braccia sono intorpidite ed e

