Capitolo 4 Angelica sgattaiolò nella sua camera da letto e chiuse subito la porta. Fece scorrere il chiavistello e appoggiò la fronte sul legno massiccio, desiderando che fosse qualcosa di più resistente... magari titanio. Sospirando, si accigliò e si scostò dalla porta, fissando il chiavistello come se fosse la sua unica speranza. E, in un certo senso, lo era. Quella piccola serratura era l’unico ostacolo tra lei e l’ardente desiderio di vedere Syn adesso che lui non era lì a guardarla... a perseguitarla. Si strofinò le tempie con movimenti circolari, cercando di schiarirsi le idee sul fatto di essere appena fuggita da quell’uomo e di sentire la sua mancanza al punto da provare dolore al petto. «Io non ho bisogno di nessuno.» ricordò a se stessa, ma le sue dita si fermarono. Abbassò l

