Capitolo 7 Nelle profondità della terra, sotto il supermercato che Zeke aveva reclamato come parco giochi personale, un paio di occhi malvagi si aprirono con impazienza. Iridi giallastre con pupille allungate che osservavano il soffitto polveroso della piccola caverna che la creatura divideva con una moltitudine di serpenti. La lunga lingua biforcuta di Lilith guizzò per saggiare il sapore del potere del cristallo che aleggiava in quella miniera abbandonata scelta da lei come rifugio. L’ambito potere di quel cristallo non le era nuovo, poiché ne aveva già una piccola quantità in suo possesso. Aveva usato quel potere particolare per respingere e uccidere gli altri demoni che avevano cercato di controllarla. Grazie a quel potere, lei non era più una serva... era un demone maestro con un p

