CAPITOLO SECONDO L’OROLOGIO CHE ANTICIPA 1Vaghe sensazioni riescono a filtrare nel mio cervello, in forma quanto mai confusa. In altre parole sento di essere ancora in vita anche se la testa mi fa un male d’inferno. Ogni volta che cerco di muoverla sento dei dolori acuti come martellate. Smetto di riflettere e, dopo alcuni minuti, il cervello riprende a funzionare. Penso che la dolce Carlette con l’aiuto di un complice mi abbia attirato in una trappola da cui non so davvero se riuscirò a cavarmela. Evidentemente qualcuno, armato di corpo contundente, si trovava celato nella stanza da letto. Dopo tali profonde costatazioni schiudo un occhio e mi guardo cautamente in giro. Sono disteso sul pavimento tra la stanza di soggiorno e la camera da letto. Da dove mi trovo, posso vedere Carlette s

