Nel mezzo della camera, che è ammobiliata secondo lo stile vittoriano, vedo un tavolo a sei gambe. Sul tavolo c’è legato un uomo. Le braccia sono assicurate a due gambe del tavolo, mentre le caviglie sono legate con delle corde ad altre due. Gli illumino il viso e quasi mi spavento nel vedere due occhi spalancati che quello fa roteare come ammattito. È imbavagliato: ecco perché il disgraziato mi rispondeva con quei gemiti! In quanto alla faccia, appare affilata e pallida. Do un’occhiata alla stanza. Sopra un tavolo, di lato, scorgo una bottiglia che sull’etichetta porta scritto "Scotch". C’è anche un sifone e due o tre bicchieri. Non vedo altre persone in giro, per quanto guardi anche sotto il tavolo a sei gambe. Mi avvicino alla porta, la chiudo a chiave dal di dentro e poi, trovato l’i

