«Cosa mi darete da mangiare?» disse poi all'oste. «Ho dello stufato: vi piace?» disse questo. «Sì, bravo; dello stufato.» «Sarete servito,» disse l'oste a Renzo; e al garzone: «servite questo forestiero.» E s'avviò verso il cammino. «Ma....» riprese poi, tornando verso Renzo: «ma pane, non ce n'ho in questa giornata.» «Al pane,» disse Renzo, ad alta voce e ridendo, «ci ha pensato la provvidenza.» E tirato fuori il terzo e ultimo di que' pani raccolti sotto la croce di san Dionigi, l'alzò per aria, gridando: «ecco il pane della provvidenza!» All'esclamazione, molti si voltarono; e vedendo quel trofeo in aria, uno gridò: «viva il pane a buon mercato!» «A buon mercato?» disse Renzo: « gratis et amore.» «Meglio, meglio.» «Ma,» soggiunse subito Renzo: «non vorrei che lor signori pensass

