Capitolo 14

2072 Parole

CAPITOLO QUATTORDICI I versi si amplificano, riempiendo la stanza, imitando il mio crescente groppo in gola. Ma gli uccelli non mi attaccano, e non cercano neanche di fuggire dalle gabbie. Si limitano ad emettere le loro grida, a mangiare granaglie dai contenitori, e quando a uno di essi capita di evacuare, sento uno schizzo bagnato. Seriamente bleah. Nonostante il fetore che mi soffoca le narici, l'adrenalina, dettata da una morte indotta dagli uccelli, comincia ad abbandonare il mio corpo, e nel frattempo, iniziano a prudermi gli occhi, le mie palpebre si fanno pesanti, e uno sbadiglio mi sfugge di bocca. Oh sì, inizio a sentirmi come qualcuno che non dorme da quattro mesi. Pagherei una grossa somma solo per schiacciare un pisolino in questo istante. Ma d'altra parte, l'estrema manca

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