CAPITOLO DICIOTTO Non può avere fame. Ha appena bevuto tutta quella sacca, e perché rovinarsi l'appetito prima di cena, no? Il che significa... Prima di poter concludere il pensiero, Kain sale sul letto. Pensa che lo seguirò? Neanche tra un milione di anni. Si sdraia sulla schiena, con gli occhi chiari fissi sul mio viso. "So che sembra da pazzi, ma quello che sta per succedere mi mette un po' a disagio." A disagio per cosa? È un invito per uno scambio di fluidi corporei? Si passa una mano sulla fronte, liberandola da una ciocca di flosci capelli castani. "Non dormo da decenni. Non ricordo l'ultima volta in cui ho sognato qualcosa, e ora sto per farlo con una testimone." Sgrano gli occhi, mentre tutto forma un disegno logico. Vuole che lo discolpi da ogni accusa immediatamente. Pfiù

