Capitolo 33Vitale e Piazza di faccende militari sapevano abbastanza per porsi alcune domande. Il terzetto di slavi e il loro compare erano in possesso di armi capaci di sparare proiettili a distanze di cinquecento metri. Come e in quale circostanza avrebbero potuto farlo? Che ciò potesse avvenire in occasione del G8 appariva comunque indubbio. Rimaneva da stabilire l’obiettivo. A una prima valutazione, non si poteva escludere un attacco contro i dimostranti. Sparare nel mucchio sarebbe stato facile e l’effetto mediatico – ripreso dalle televisioni di tutto il mondo – di sicuro effetto. Le armi potevano essere posizionate ovunque; del tutto impensabile pertanto un capillare controllo preventivo, considerato che le manifestazioni sarebbero partite da Nervi e da Ponente per raggiungere il lim

