Capitolo 30

3221 Parole

Capitolo 30Quando apparve, domenica mattina, il primissimo chiarore dell’alba, Huck salì, quasi a tastoni, sulla collina e di nuovo bussò, ma sommessamente questa volta, alla porta del vecchio gallese. Nella casa dormivano, ma si trattava di un sonno molto leggero, tenuto conto dell’episodio sconvolgente di quella notte. Qualcuno gridò, da una finestra: «Chi è là?» La voce impaurita di Huck rispose quasi in un bisbiglio: «Fatemi entrare, per piacere! Sono soltanto Huck Finn!» «Il tuo è un nome che può fare spalancare le porte di questa casa, sia di giorno, sia di notte, ragazzo! E sii il benvenuto!» Erano, queste, parole strane per il giovane vagabondo, e per giunta le più piacevoli che avesse mai udito. L’ultima, soprattutto, non ricordava che fosse mai stata adoperata nel suo caso.

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