“Il tuo nome è Michael?” chiese Aurora, ripetendo il nome con cui l’aveva sentito chiamare. Kane tossì nel tentativo di nascondere la sua risata, ma non ci riuscì granché. Ci vollero un’occhiataccia di Michael e uno scappellotto di Damon per farlo tacere. “Forse stavolta riusciremo a parlare.” disse Michael, poi digrignò i denti quando Kane ebbe un altro attacco di “tosse”, che fu subito seguito da un doloroso “Ahia!”. Aurora arrossì, rendendosi conto della situazione comica, ma, dopo tutto quello che Samuel le aveva fatto passare, la timidezza era un’emozione che non provava più. Lasciò andare la mano di Skye e si alzò in punta di piedi per stringere le braccia attorno al collo di Michael, in un abbraccio riconoscente. Michael la strinse e la sollevò. Aveva avuto tanta paura... paura

