Capitolo 27-2

2008 Parole

Aveva lasciato cadere la borsa sul pavimento e avvolto le braccia attorno a me, in punta di piedi mi aveva baciato sulle labbra, sembravamo due adolescenti impazienti che avevano solo tre minuti per pomiciare prima che li sorprendesse qualcuno. Limonare. Strusciarsi. In qualunque modo lo si chiami, mi aveva fatto venire un’enorme erezione, con cui aveva voglia di giocare. Le avevo tastato culo e tette sopra il vestito mentre lei abbassava la cerniera dei miei jeans. Poi avevamo scopato, forte e veloce, in piedi contro il muro, vicino alla porta, baciandoci. Oddio, era stato bellissimo. Non mi ero mai comportato così prima d’allora. Non avevo mai portato una ragazza a casa durante i quattro anni nell’Iowa University. Vivevo come un monaco, stavo da solo e badavo ai fatti miei, senza intr

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