SCENA 16 Oggi pomeriggio gioca l’Italia; con Capitan Uncino ed altri amici, tutti anziani come noi, ci riuniamo al bar del porto. Sono un po’ alticcio da Cannonau, il vino rosso e forte degli uomini di mare. Al di là o al di qua, non so, dei miei occhiali a specchio inquadro la cartomante; me li tolgo e lei non c’è più. Butto lo sguardo sulla goccia destra del Raiban e lei è lì, intrappolata nello specchio della lente e gira l’ennesima carta per me. Il Diavolo. Giro e rigiro gli occhiali, è proprio il Diavolo; mi passa la sbornia nella frazione di un secondo. Pulisco e ripulisco con un tovagliolo un po’ unto preso dal tavolo dell’osteria e ricomincio a bere più di prima. IL DIAVOLO ARCANO N. XV Ancora un ermafrodito in questo Tarocco, ma tanto quello della Temperanza era gentile e ras

