-quindi che farai?- chiese Levi, guardando la ragazza che camminava spedita verso una destinazione a lui ignota
-prima di tutto andrò da Alexander e gli dirò in faccia tutto quello che penso di lui- disse la C/C, camminando velocemente -dopo di che scriverò una lettera ai miei genitori, ammesso che lo siano mai stati-
Il corvino si fermò di colpo -come sarebbe a dire ammesso che lo siamo mai stati?- chiese, alzando un sopracciglio
TN lo guardò, poi boccheggiò senza far uscire un verso, infine, torturandosi le dita, disse -non sono sicura che siano i miei veri genitori-
-capisco che tu ora non li voglia più vedere, ma non ti sembra esagerato dire questo?- chiese lui, assumendo un'espressione confusa
-non sto esagerando!- sbottò la C/C -sono sicura al 90% che non siano i miei veri genitori, devo parlarne con Hanji!-
-spiegati meglio!-
-vieni con me, lo capirai- disse lei, ricominciando a camminare velocemente, dirigendosi verso il dormitorio maschile
Non appena vi entrarono dentro, TN cercò una stanza e, quando la trovò, iniziò a battere sopra la porta con insistenza, facendo cenno al Caporale di allontanarsi.
Quando Alexander, visibilmente confuso, aprì la porta, ricevette uno schiaffo da TN.
Mugugnò di dolore -e questo per che cos'era?- chiese, massaggiandosi la guancia
-io mi fidavo di te! Credevo fossimo amici, invece no!- prese la lettera dalla tasca -giusto, Alexander Yoshimoto, figlio di Zacarias Yoshimoto e mio presunto futuro marito?-
-io... io ti giuro che non sapevo niente!- cercò di difendersi lui, invano
-e allora la lettera in cui scrivi ai miei genitori di avermi quasi conquistato chi l'ha scritta, sentiamo!?- ribattè TN
-io... non era mia intenzione, è un patto, noi... noi dobbiamo sposarci!- disse lui
La C/C scosse la testa -non succederà mai, non mi sposerò mai con te, io sposerò chi amo, a costo di rinunciare a tutto- e, dicendo questo, si allontanò, raggiungendo Levi che si era nascosto all'inizio del corridoio
-TN...- cominciò
-se l'è meritato, non doveva mentirmi- disse lei, senza neanche lasciargli il tempo di finire la frase -andiamo da Hanji-
Entrambi ricominciarono a camminare fino a che non raggiunsero il laboratorio di Hanji.
-Hanji! Hanji apri!- la C/C battè sulla porta, che si aprì lentamente
-TN, Levi, che c'è?- chiese, preoccupata dallo strano comportamento della C/C
-Hanji, tu sei brava a decifrare scritte cancellate, vero?-
-sì, perché?- chiese la rossa, sistemandosi gli occhiali
La C/C tirò fuori dal giacchetto un foglietto spiegazzato.
-e quello cos'è?- chiese Levi, che stava alle sue spalle
-l'ho preso durane le vacanze di primavera dalla biblioteca, è un albero genealogico della mia famiglia- diede il foglio ad Hanji -e... insieme ho trovato questa- porse alla donna anche una lettera -non l'ho ancora letta, volevo farlo qui, ma credo che qui dentro ci siano le mie origini- disse, sicura
-spiegati meglio- chiese Hanji, confusa
-durante le vacanze, camminando per la biblioteca, ho trovato un libro che mi interessava e, dentro, ho trovato questo foglio con sopra l'albero genealogico della mia famiglia. Quando l'ho visto, sono rimasta confusa, è stato creato prima della mia nascita, perché io non ci sono, ma sopra c'è un nome cancellato, il nome di una sorella di mio padre, di una mia zia... stavo pensando... e se quel nome cancellato fosse anche il nome della donna che mi ha dato alla luce e che quelli che credo i miei genitori siano miei zii, e se io in realtà fossi il frutto di un'unione proibita?-
La rossa si mise una mano sulla fronte, poi sospirò e disse -e la lettera?-
-l'ho trovata vicino a quel foglio- rispose prontamente la ragazza
-ok, ora vedo qual è il nome cancellato- Hanji prese il foglio e una strana sostanza messa in un becher
Versò quella sostanza sul nome cancellato e, come per magia, lo strato di penna che aveva coperto il nome si cancellò , rivelando un nome.
-Atena...- sussurrò la rossa
TN perse l'equilibrio ma Levi la afferrò a dietro.
-Atena è la donna con cui ho vissuto nei miei primi anni di vita, nella città sotterranea- sospirò -è mia madre, ne sono sicura-
-vuoi leggere la lettera?- chiese il corvino
La ragazza annuì decisa e Hanji aprì il foglio, cominciando a leggere.
-mia cara Atena, mi dispiace per tutto quello che è successo, mi dispiace di non poter passare la mia vita con te, mi dispiace di non essere alla tua altezza, di non essere nobile. Mi hanno costretto a lasciarti, con nostra figlia in grembo, tu ora sei stata cacciata e non so se riceverai mai questa lettera... sappi solo che ti amo e che ho lottato fino alla fine per te, che finché avrò vita penserò a te e, se un giorno sarà possibile, cercherò nostra figlia. Mi ricordo il tuo desiderio di chiamarla TN, e spero che lo manterrai. Sarai una brava madre, ne sono sicuro, ricorda sempre che una parte del mio cuore è lì con te, insieme al tuo cuore e che nessuno riuscirà mai a separare le nostre anime... ti amo.
Per sempre tuo, George Noir-
Una volta finita la lettera, era ormai chiaro a tutti, TN era realmente il frutto di un'unione proibita e quelli che credeva essere i suoi genitori erano in realtà i suoi zii.
-George Noir...- Hanji si mise due dita sotto il mento -l'ho già sentito nominare-
-anche a me suona familiare- disse il corvino, prendendo in mano la lettera
-ma certo!- esclamò Hanji -George Noir! Il commerciante da cui compro gli strumenti da laboratorio!-
-bene- disse TN, che era rimasta in silenzio -credo che ora andrò a cercare mio padre-