CAPITOLO VENTIQUATTRO

1534 Parole

CAPITOLO VENTIQUATTRO Mentre era in corridoio con Flack e Riley Sweeney, Jake Crivaro provò a non sorridere dinnanzi allo sguardo d’orgoglio della ragazza. Non voglio che diventi troppo compiaciuta, pensò. Aveva voluto dire questo, con “hai fatto un buon lavoro”. Non avveniva spesso che una recluta sviluppasse una teoria solida come quella. Non riusciva a ricordare neppure un tirocinante che lo avesse fatto. Ma non era pronto a lodarla troppo subito. In effetti, non poteva fare a meno di chiedersi se la ragazza non avesse visto troppe informazioni all’interno della poesia. Guardò il giornale che aveva in mano e scorse di nuovo il testo. No, non ci sta leggendo troppo. Crivaro era certo che avesse ragione in merito al significato di tutte quelle parole e frasi, specialmente di quel n

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