Marco, XII.-7

2011 Parole

— È stato così, — cominciò una delle donne. — Lascia dire a lei, — egli urlò; ma anche nel suo sdegno era freddo, lontano. La malata cominciò a parlare con voce bassa e turbata come quando si confessava. Era giovane ancora col viso acuto scuro e gli occhi ardenti. Zebedeo appoggiato al davanzale esterno della finestra, l'ascoltava con più interesse del dottore. — Il fatto è questo. Io andavo tutte le sere a pregare in chiesa; rimanevo fino a tarda ora, finchè non c'era più nessuno. E lui, Sant'Antonio, mi guardava coi suoi occhi di stella e pareva movesse le labbra d'oro per dirmi qualche cosa. Sì, mi diceva qualche cosa; e io mi avvicinavo e parlavo con lui. Sono una donna sola, senza compagnia: sono idiota e tutti si burlano di me. Nessuno mi vuol bene. Se io non avessi da vivere mi

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