Metto una mano sulla sua e intreccio le nostre dita. «Qual è il problema, Rune? Di cosa stai parlando? Qual è questa storia che non dovresti raccontare?» I suoi occhi di diamante si aprono e vedo qualcosa che potrebbe sembrare rammarico in essi. E Rune dice che sono io quella piena di sorprese. «No, non è una storia che dovrei raccontarti io. Non ho firmato per queste stronzate. Entrare nella vita di una donna bellissima e dirle un mucchio di balle? No, quello non dovrebbe essere il mio cazzo di lavoro. Il mio lavoro è adorare donne belle come te, non far loro del male. Questa storia? Avrebbe dovuto essere il lavoro di qualcun altro… diciamo anche un lavoro che si poteva fare negli ultimi duecentocinquanta anni», dice e si incupisce, spostandomi una ciocca da davanti agli occhi. «Ka

